Manager HSE e l’importanza della certificazione

Il Manager HSE, secondo la norma UNI 11720:2018, rappresenta la figura di riferimento per il conseguimento degli obiettivi stabiliti per la prevenzione e protezione dei lavoratori e la tutela dell’ambiente.
Può avere compiti principalmente strategici o operativi.
Esistono infatti due profili professionali del Manager HSE:

  • Manager HSE Operativo;
  • Manager HSE Strategico.

Il Manager HSE operativo è dotato di piena autonomia decisionale relativamente alla gestione degli aspetti operativi ma limitata per gli aspetti strategici.
Il Manager HSE strategico opera in posizione di piena autonomia decisionale in merito alle strategie in ambito HSE. Il suo ruolo è individuato dal vertice dell’organizzazione.
Il Manager HSE deve conoscere tutti gli aspetti gestionali riguardanti gli aspetti legali, normativi, tecnici e gestionali degli ambiti HSE, possiede caratteristiche di leadership e managerialità, E’ in grado di promuovere la sua crescita e quella dei collaboratori.

TRE BUONI MOTIVI PER CERTIFICARSI:

1. Punteggio nei concorsi pubblici e retribuzioni più alte.                                               
Questa figura si inserisce nel contesto della Legge 4 del 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. Pur non essendo obbligatorie, è dimostrato che le certificazioni di certe figure sono premianti per la persona, sia in sede di concorso pubblico, sia nell’inserimento in aziende private. Di recente, in alcuni concorsi pubblici, il possesso di certificazioni secondo norme UNI e Accredia, attribuiva un punteggio aggiuntivo oltre il titolo di studio.                                                                                                                      
Negli ultimi dieci anni le professioni non ordinistiche sono arrivate ad occupare circa il 50/60 % del mercato, con retribuzioni in media più alte del 20%rispetto a professioni tecniche ordinistiche. Questo perché è aumentata negli ultimi decenni la richiesta di specializzazioni sempre più alte e sempre più specifiche che spesso le lauree tradizionali non riescono a colmare, così è spesso necessario affinare i propri profili professionali con certificazioni di competenza più alte e specifiche.

2. Colpa in eligendo.                               
Certificarsi significa poter offrire al cliente (pubblico o privato) che ci affida un incarico, una garanzia maggiore della nostra professionalità, che si traduce in una minor responsabilità per loro.
Questo aspetto è molto importante soprattutto in campi come la sicurezza sul lavoro in cui gli enti cercano di tutelarsi scegliendo figure il più possibile specializzate al fine di ridurre la propria responsabilità.
Il datore di lavoro è infatti tenuto a scegliere con accortezza i propri collaboratori o consulenti e nel farlo può richiedere titoli di studio e certificazioni di competenza affini al ruolo da ricoprire.
Nel caso del Manager HSE si tratta di una certificazione molto alta, basti pensare che nella scala EQF ricopre il 6° (Manager operativo) e il 7° posto (Manager strategico).

3. L’organigramma verrà prima della società
Si sta andando nella direzione in cui l’organigramma avrà sempre più importanza rispetto alla società, nel senso che sarà sempre più importante per una società (anche se essa possiede varie certificazioni) il livello di specializzazione e certificazione dei suoi dipendenti e collaboratori.
Vi sono già stati casi in cui per poter partecipare a dei bandi la società doveva possedere al suo interno dei profili certificati di un determinato tipo.

 
Dunque, COME SI DIVENTA MANAGER HSE CERTIFICATO SECONDO LA NORMA UNI 11720:2018?
Per poter sostenere l’esame Manager HSE, secondo norma UNI 11720:2018, è necessario colmare la formazione con le competenze richieste, verificare i propri requisiti e sostenere un esame scritto e orale.  

In base al tuo titolo di studio variano gli anni di esperienza richiesti.  Si tratta di una figura professionale molto alta, per la quale sono richiesti minimo 8 anni di esperienza.

L’elevata richiesta di professionalità, tra i requisiti richiesti, rappresenta un forte stimolo per gli esperti di sicurezza sul lavoro a sostenere la certificazione, non avendo ad oggi ancora nessun altro strumento per far valere i propri anni di esperienza.

Questo rappresenta senza dubbio uno strumento efficace per distinguersi e principalmente, per potersi proporre a grandi aziende pubbliche e private alle quali le normali attestazioni non bastano più.

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