Corso RSPP online, dove, come e perché.

Negli ultimi anni i corsi in modalità online sono aumentati a dismisura, in quasi tutti i settori, incontrando le esigenze di coloro che hanno poco tempo a disposizione ma desiderano comunque mantenersi aggiornati e formati, ma anche di coloro che nonostante abbiamo tempo a disposizione preferiscono seguire da casa propria e organizzarsi gli orari secondo i propri impegni e ritmi.

Le normative da questo punto di vista hanno fatto notevoli passi avanti nel riconoscimento di attività formative svolte con la modalità a distanza. E’ possibile trovare numerosi percorsi di laurea online, questo ci porta spesso a pensare che sia possibile seguire un po’ tutto, al grido di “ma figurati se non c’è un corso online”, spesso senza fare neanche distinzione tra le varie tipologie di corsi a distanza esistenti, già perché non esiste una sola tipologia e ognuna presenta i propri punti di forza e di debolezza.

E’ possibile seguire un corso in modalità online asincrona, l’e-learning. Questa modalità è quella che permette in assoluto la massima gestione del corso da parte dell’utente, si tratta infatti di corsi, fruibili da qualsiasi luogo si voglia, preregistrati che permettono quindi di essere seguiti  24 ore su 24 e 7 giorni su 7 a proprio piacimento. Per contro però non si ha mai un confronto diretto con il docente. E’ indicata per esempio in corsi di aggiornamento, dove il discente non è nuovo alle tematiche della materia, oppure a corsi di formazione inerenti materie giuridiche.

Un’altra tipologia di corso online è quella sincrona, cioè la “famosa” videoconferenza. Con questa modalità è possibile frequentare un corso in diretta da ovunque si voglia ma ad un determinato orario e giorno. Questo comporta che vi sia meno flessibilità nell’organizzazione dei propri orari, ma ha il vantaggio di permettere un’interazione diretta con il docente, esattamente come nei corsi in presenza.

Se le due modalità possono sembrare simili e discrezionali in base alle proprie esigenze, questo non è affatto vero quando si parla di corsi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, le normative vigenti infatti, sottolineano cosa è ammesso e cosa no anche in base alla tipologia di erogazione online.

La videoconferenza per esempio non è ammessa per le tipologie di corsi RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione), per nessuno dei moduli esistenti A, B, SP1, SP2, SP3, SP4 e C e nemmeno per gli aggiornamenti RSPP e ASPP. Nell’Accordo Stato Regioni del 2012 si parlava dell’ammissibilità di questa modalità, solo per la verifica finale dei corsi inerenti l’ex art. 37 D.Lgs 81/08 (lavoratore, preposto e dirigente) e soltanto in parte all’ex art. 34 D.Lgs 81/08.

“… Tuttavia l’apertura a questa nuova tipologia di formazione è riferita dagli accordi a parti limitate della formazione quali:

  • Accordo ex articolo 34: modulo normativo e gestionale (1 e 2), non anche, quindi, quello tecnico e relazionale (3 e 4), aggiornamento quinquennale e verifiche sul mantenimento delle competenze acquisite.
  • Accordo ex articolo 37: formazione generale per i lavoratori (4 ore), tutta la formazione dirigenti (16 ore), la parte individuata da 1 a 5 della formazione dei preposti e i corsi di aggiornamento (punto 9)…”

Accordo tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano 25 Luglio 2012”

 

L’ultimo accordo Stato Regioni di Luglio 2016 ha confermato ed esplicitato i moduli RSPP ammessi secondo modalità e-learning (non viene invece mai menzionata la videoconferenza tra le modalità ammissibili). Troviamo infatti all’art. 6.1 – Modulo A espressa dicitura “E’ consentito l’utilizzo della modalità e-learning secondi i criteri previsti …”, stessa precisazione è indicata all’art. 9 – Aggiornamento, mentre non è assolutamente fatta menzione della possibilità di seguire in e-learning e in nessuna altra forma rispetto all’aula in presenza, i moduli B, Sp e C.

La novità principale dell’ultima conferenza  infatti è stata l’introduzione della modalità e-learning per il modulo A, della durata di 28 ore.

Le normative, oltre a esplicitare che solo il modulo A e gli aggiornamenti sono ammessi, dettano inoltre i criteri con cui i corsi e-learning  devono essere costruiti, per esempio una delle condizioni indispensabili per la validità di questi corsi, è che il formato sia scorm, un particolare formato che permette il tracciamento preciso e dettagliato di tutte le attività di un utente nel corso. Senza addentrarci in questioni  molto tecniche, si potrebbe concludere  con il consiglio di affidarsi, per questa tipologia di corsi, sempre a strutture qualificate per non rischiare di avere speso tempo e denaro in corsi non riconosciuti dalla normativa e che di fatto rappresentano carta straccia.

By Barbara Simona Lecca

Dott.ssa in Architettura e Ingegneria edile ed RSPP

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